
Miriam Tritto (Pavia, 1984) ha realizzato cadavre exquis (Melancolia, p. 9). Nell’illustrazione il presagio proteiforme della tiara presente nella prima illustrazione ex libris si è verificato: il climax ascendente del mito greco (Perseo attacca Medusa, la Gorgone decade, il corallo nasce dal sangue del mostro in contatto con le alghe marine) è mutato nell’intreccio narrativo giacché i rami corallini regnano sul volto sereno di Medusa/Maria senza alcuno scontro mortale tra eroe e mostro. La metamorfosi è avvenuta attraverso una trasformazione narratologica che ha collocato la morte dentro la vita: come ultimo dono in testamento il corallo sostituisce i serpenti che resero la Gorgone temibile e temuta; in toto la tecnica surrealista del cadavere squisito esprime la salvifica crasi tra Donna e Natura. Medusa/Maria è padrona del proprio destino e ingloba dentro sé sia il nome greco di Perseo che anticamente Le fu assassino sia le coste del mare Mediterraneo che ricevettero l’eziologia del corallo.

ESIODO SI ATTERRISCE GUARDANDOTI L’ANIMA PERCHÉ DENTRO TI PORTI IL TUO OMICIDA E IL MARE SALATO DELL’EGEO; TANTO ABITUATA ALLA FATICOSA FORGIA DEI CICLOPI INDOSSI L’UBICAZIONE DELLE ALGHE INSANGUINATE FINCHÉ MOSTRI PLACIDA IL CADAVERE SQUISITO DALLA BELLEZZA EREDITATA IN RAMI DI FIAMMANTE BRACE
(Melancolia, Introduzione, p. 11)

Dopo la tiara presente nell’illustrazione ex libris un nuovo praesagium annuncia il proseguo del mito poiché l’orecchino sul lobo sinistro indica la nascita futura di un apotropaico gorgoneion in festa.