
Giulia Ferla (Milano, 1989) ha realizzato gorgoneion (Melancolia, p. 133). L’illustrazione mette in scena la riscrittura mitologica del duello tra la gorgone e l’eroe argivo. Perseo è stato sconfitto e Medusa torna lentamente alla propria realtà di donna contaminata dall’eternità del divino. L’umanità dimentica la paura del diverso e la mostruosità eccelle per fama: Medusa/Maria è divenuta una Creatura superiore ovvero un gorgoneion da collocare sul fondo dei calici da vino in una richiesta epifanica di salvezza.
SEI MAGGIORMENTE PRISCA DEL CANTO DEI PELASGI: DIVIDI E ROVESCI IL MITO ALLORA PERSEO FU SCONFITTO. ORA IL CAVALLO ALATO È FERMAGLIO AL CRINE IN FIERI DALLE OVIDIANE PIUME, ORA IL CRANIO ARGIVO È ROTTO DALLA MEDESIMA HARPE CHE PORTÒ FOBIE ALLA SERPE ELEMENTARE E BASSA PER NATURA DI STATURA: DA GORGONEION DONI AL MONDO LA GRAZIA NELL’OROGENESI CORALLINA DEL TUO VOLTO IN CORSO DI STASI MARINA
(Melancolia, Introduzione, p. 12)

Nella treccia dei capelli Pegaso diventa spilla; non più e mai più il cavallo alato nascerà dalla decapitazione del mostro: ora leggero come un ornamento lieto Pegaso dimora tra i capelli di Medusa/Maria senza anticipare nessuna sanguigna cavalcata. La presenza delle piume di Pegaso è talmente leggiadra da lasciare in vita un solo serpente gorgonico che immobile riposa come fermaglio sereno.

Ovunque i serpenti sono morti dopo un addio da amanuense ebbro di censura, ovunque le alghe e i coralli si alternano in metamorfosi atemporali.

In alto a sinistra lo scheletro dell’eroe argivo rinnova la sentenza del mito riscritto a nuova funzione: il cranio di Perseo è infranto dalla stessa spada greca harpe che spezzò vertebre e gola alla donna mostruosa per fama e per bellezza.

In alto a destra la creatura marina che in Etiopia minacciava la vita di Andromeda incatenata agli scogli umilia l’eroe, raccogliendo come spolia opima nelle proprie spire la kunée, ovvero l’elmo dell’invisibilità di Ade (uno dei tre doni che le Muse concessero a Perseo per facilitare la decapitazione di Medusa).
Nella nuova mitopoiesi Perseo non incontra l’amata Andromeda in mortale angoscia giacché perisce sotto la fallace impresa: la lotta è conclusa, l’uomo ha perso, il mostro ha vinto.