
Mollie Andrews (Cambridge, 1996) ha realizzato caput medusae (Melancolia, p. 39). L’illustrazione ritrae il connubio tra la prima versione del mito greco e la moderna rifunzionalizzazione attuata in Melancolia: la testa del mostro è lasciata cadere in mare da un Perseo in scogliera distratto dall’amore di Andromeda in catene; per premura di paterna spuma Poseidone rende il volto di Medusa/Maria pari a un bronzo di Fidia rinvenuto sotto secoli di fondali. L’attuale mitopoiesi conduce il sangue decollato a una nuova vita che si manifesta nella medesima creatura marina presente nella copertina di Melancolia, ovvero un Gorgoncephalus caputmedusae.
ANCHE AL PRISCO ACCENNO DEL CAPO IN CADUTA SEI SPLENDENTE SPOLIA CHE SOTTACQUA RIVALEGGI CON GLI ARTI BRONZEI AVVOLTI IN ABISSI E ARCHEOLOGIE
(Melancolia, Introduzione, pp. 11-12)

Dopo l’orecchino raffigurato nell’illustrazione cadavre exquis (Melancolia, p. 39) un nuovo gioiello decora il lobo bronzeo di Medusa/Maria a futuro presagio della successiva rifunzionalizzazione mitografica presente in Melancolia: la spada greca harpe utilizzata da Perseo per decollare il mostro appare come splendente omaggio a soffocare nell’onda la futura strage.